Qualcosa di Sava (TA)
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- I battezzati di Sava negli anni 1578 e 1605
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- Il Santuario della Madonna di Pasano
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A cura del GRUPPO CULTURALE SAVESE ***(blog in costruzione)+++
** Al dott.Vito Nicola MASTROMARINO, per la sua pronta liberalità a collaborare alla 'costruzione' del presente blog, vada il 'grazie' riconoscente di tutti i componenti del GRUPPO CULTURALE SAVESE.
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Dati generali e aggiornati sul Comune di SAVA (TA)
Da Taranto per Lecce si percorre (tra vigneti e oliveti soprattutto, avendo a sinistra, verso nord, il profilo della Murgia meridionale fino alle sue ultime propaggini, cioè le colline su cui sorge Oria) la Strada Statale 7ter che attraversa i seguenti centri abitati (paesi di via) appartenenti alle tre provincie in cui amministrativamente si distingue il territorio del Salento: San Giorgio Jonico, Monteparano, Fragagnano, Sava, Manduria, S.Pancrazio Salentino (BR), Guagnano (LE) e Campi Salentina (LE).
SAVA, pertanto, dista circa km 30 dalla propria città di provincia, Taranto; km 55 da Lecce e km 50 da Brindisi.
UE: Unione Europea
Stato: Italia
Regione: Puglia
Sub-regione: Salento (nell’Alto Salento)
Comuni confinanti: Francavilla Fontana (BR), Manduria (con la fraz.Uggiano Montefusco), Maruggio, Torricella, Lizzano, Fragagnano, S.Marzano di S.Giuseppe
Centri notevoli limitrofi e vicini: Manduria (a km 7), Francavilla Fontana (a 14), Maruggio (a 11), Oria (a 18), Grottaglie (a 20), Martina Franca (a 50), Ostuni (a 40)
Provincia: Taranto - TA (istituita il 2 settembre 1923. Fino a questa data Sava era stato un comune della Provincia di Lecce, l’antica Provincia di Terra d’Otranto); il feudo di SAVA, in sèguito alla soppressione della feudalità, 1806 (Regno di Napoli, re Giuseppe Bonaparte, 1806-08 e Gioacchino Murat, 1808-15), divenne libero Comune nel 1810.
Feudatarii di Sava, Agliano e Pasano dalla prima metàdel sec. XV in poi:
del Tufo, Mayro, Prato, Compagnia di Gesù del Collegio di Barletta, Azienda di Educazione, Regio Demanio, e, ultimo barone, Giuseppe de Sinno di Taranto
Primo sindaco del libero Comune: Pietro D’Abramo (1810-12)
Stemma civico: ‘Campo di cielo, all’agnello divino al naturale sdraiato sulla pianura erbosa, rivolto verso sinistra, tenente fra le zampe anteriori un’asta di nero con in cima una croce e un vessillo ondeggiante di bianco caricato della frase: 'ECCE AGNUS DEI' in maiuscole di nero’ (N.Palumbo)
Sede del Comune: piazza S.Giovanni Battista, palazzo dei baroni Prato (prima metà sec.XVI) acquistato a sede municipale nel 1884 (sindaco avv.Michele Schifone)
Gli abitanti si chiamano: Savesi
Ubicazione e distanza da TA: sud-est, a circa 30 Km
Diocesi: diocesi di Oria (ORIA, Francavilla Fontana, Erchie, Torre S.Susanna, Villa Castelli, Manduria con Uggiano Montefusco, Avetrana e Sava)
Latitudine: 40° 27’ 10’’
Longitudine: E 5° 06’ 16’’
Altitudine s.l.m.: m 107 (Monte Mario)
Clima: mediterraneo, inverni miti, estati calde e secche con periodi di scirocco
Distanza dal Mare Jonio: km 13 circa: per Torricella-Monacizzo alle marine di Librali-Torre Ovo, Trullo di Mare; per le marine di Piripiri e Campomarino in territorio di Maruggio; per Borraco e S.Pietro in Bevagna in territorio di Manduria; per Palamintièddu e Le conche in territorio di Lizzano.
Superficie del territorio: ha 4397.25.68
L'abitato e l'agro del Comune di Sava nelle Tavolette 1:25000 dell'I.stituto G.eografico M.ilitare di Firenze
In verde, gli oliveti di proprietà dei Gesuiti nel lungo periodo in cui furono feudatarii di Sava
Agro di Sava, contrada Pasano,
part.di una costruzione rurale di pietre a secco,
(foto M.Annoscia, 1997)
Morfologia del territorio e paesaggio: interamente pianeggiante; caratteristico di questo paesaggio 'umanizzato' è il vasto reticolo di muretti a secco delimitanti poderi, sentieri, strade campestri e vie intercomunali. Sparsamente presenti, nei poderi, trulli di pietre a secco (prevale il tipo 'a gradoni') o ricoveri rurali, anch'essi di pietre a secco ma anche in muratura, anche qualche abitazione stabile e per villeggiatura. Il suolo agragrio e il paesaggio sono caratterizzati dalla 'terra rossa' e da plurisecolari e annosi grandi oliveti (olivi piantati 'alla greca' o, più recenti, 'a schiera') intramezzati da vigneti coltivati 'ad alberello', ' a spalliera' e 'a tendone'. Vaste superficie coltivate di recente a ortaggi.
Masserie: 13 grandi e 6 piccole, attualmente, tranne due (La Grava e Torre), in abbandono
masseria Li Pitrosi masseria Ajànu
Abitanti: 16.163 (cens.2001)
Nuclei familiari: 5.512 (cens.2001)
Emigrati: 1.188 (al 31.12 1992)
Caduti e Dispersi guerra 1915-18: 133 (numerosi riconoscimenti al V.M.)
Monumento ai Caduti delle due guerre, con elenco nominativo, in piazza della Vittoria (statua di bronzo: fante del 1915-18 indicante il Carso)
Caduti e Dispersi guerra 1940-45: 99 (numerosi riconoscimenti al V.M.)
Protettore e Patrona: S.Giovanni Battista e la Madonna sotto il titolo di Pasano
Festa del Protettore: 23-24 giugno
Festa della Patrona: prima domenica di marzo (presso il santuario), prima domenica di maggio (in paese)
Altre feste religiose: S.Giuseppe Falegname, 18-19 marzo (accensione dei falò ed esposizione, in via Roma, delle ‘tavolate devozionali’) SS.Cosimo e Damiano (27 settembre, ma si festeggia la seconda domenica di ottobre) ‘La Madonna del ciclone’, 19 agosto, festa rionale (a ricordo della tromba d’aria del 19 agosto 1976)
Parrocchie: S.Giovanni Battista, SS.Medici Cosimo e Damiano, Sacra Famiglia
Ordini religiosi: Frati Minori, (chiesa e convento di S.Francesco d’Assisi, dal 1878)
Congregazioni religiose: Suore Salesiane di S.Giovanni Bosco (dal 1940-41)
Scuole tenute da religiosi: Istituto ‘Giovanna Cinieri’ delle Suore Salesiane di Don Bosco (scuola materna ed elementare). Impagabile il servizio didattico-educativo reso alla comunità da queste suore, autentiche continuatrici dell'operoso messaggio cristiano del grande Educatore piemontese. Per loro, la domenica è la giornata di lavoro più dura della settimana.
Chiese e cappelle: Mater Domini (sec.XVI), S.Giovanni Battista (secc.XVI-XVII) parrocchia, cappella detta dello Schiavo (sec.XVIII), cappella dell’Immacolata 'vecchia' (sec.XVIII), SS.Cosimo e Damiano (fine sec.XVIII) parrocchia, la Croce (metà sec.XIX), cappella detta del ‘Cristo di Galàtone’ (sec.XIX), S.Francesco d’Assisi (fine sec.XIX), Sacra Famiglia (fine sec.XX) parrocchia.
Santuario: santuario della Madonna di Pasano, (sec.XVII-XVIII), di proprietà del Comune ma affidato in comodato alla Chiesa Madre, nel sito dell’omonimo antico casale, a circa km 4 da Sava per Lizzano
Scuole e Istituti: 2 scuole materne, 2 scuole elementari statali e 1 privata (Suore Salesiane di Don Bosco), 1 scuola media statale in due plessi, 1 istituto tecnico industriale, 1 istituto tecnico professionale
Biblioteche: Biblioteca Civica istituita nel 1994 ('relegata' attualmente, per lungimirante volontà della neodefunta Amministrazione Civica, presso il II plesso della scuola media statale)
Biblioteca ‘S.Francesco’ dei Frati Minori (circa 20.000 tra volumi ed opuscoli; notevoli i fondi 'Marcello Caraccio' ed 'Ermelinda Del Prete')
Dialetto: area dei dialetti salentini (brindisino meridionale)
Terreno: di tipo carsico permeabile ad acque meteoriche e d'irrigazione; la parte coltivata è costituita in gran parte dalle cosiddette terre rosse
Colture tradizionali: VITE, OLIVO, cereali, fico, mandorlo, ficodindia, melocotogno, melograno, gelso, ortofrutta dell’area mediterranea
Prodotti particolari: uve per VINO (elogiato e segnalato, in un suo volume, da Luigi Veronelli), OLIO, fichi naturali, PANE, 'frise/friselle', 'pucce', FAVE, UVE da tavola, piselli, pomodori, ceci, fagiolini, mandorle.
Pane di buona qualità e varietà (eccellente quello prodotto in un panificio più che centenario (1899); tuttora molte famiglie panizzano nel proprio forno a legna).
Prodotti spontanei-stagionali della macchia mediterranea: funghi, mùscari, erbe edule, lumache
Mulini: uno (con rivendita di sfarinati, cereali, aridi e generi varii)
Economia: redditi da agricoltura vitivinicola, olearicola e orticola di piccola e media proprietà; piccoli artigiani, piccoli imprenditori, piccoli commercianti e grossisti, braccianti, salariati varii, 'precarii stabili'; operai all’ILVA di Taranto; impiegati statali, parastatali, liberi professionisti, pensionati; quattro forni; bar, locali di ristorazione
Cantine vinicolo-olearie: 3 cantine sociali oleovinicole e 2 cantine vinicole di privati (ma molti contadini vinificano in proprio secondo criteri e mezzi della tradizione locale; vini anche di alta gradazione ma tutti di buona, ottima ed eccellente qualità)
Giardini pubblici: piazza Risorgimento e piazza Europa
Forze dell’ordine: Comando Vigili Urbani; Comando Stazione Carabinieri (da Comando Compagnia CC di Manduria)
Filiali bancarie: Monte dei Paschi di Siena, Banca Antonveneta, S.Paolo Banco di Napoli, Ca.ri.me.
Sale di proiezione: cinema Vittoria, via XI Febbraio (frequenti i films 'di prima uscita')
Agenzie di viaggio: ‘Plinio’, cso Umberto I°
Farmacie: quattro
Notai: 2 sedi
Edicole e librerie: 9 edicole e 2 librerie
Alberghi-ristoro: 1albergo con ristorazione; 2 ristoranti; 1 bar-pizzeria
Strutture sportive: stadio comunale 'Francesco Camassa' con campi da tennis; comunale Palazzetto dello Sport, ginnico-polisportivo (nell'area della scuola media statale 'Papa Giovanni XXIII'); campi di calcetto (lungo la via per Uggiano Montefusco)
Associazioni di volontariato: AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue), Sez.Comunale di Sava. Generosi, in ogni occasione, i donatori savesi il cui numero va crescendo di anno in anno. Tra gli ex donatori si annovera anche una 'medaglia d'oro' (108 donazioni).
Comuni gemellati: tra il 2002 e il 2004 Sava si è gemellata col Comune di Anfipoli (GRECIA, Macedonia greca, Serres) ricco di storia e monumenti con possibilità di rapporti e scambi anche turistico-economici.
Da non confondere con: Sava frazione del Comune di Baronissi in prov.di Salerno; la Sava, fiume nel territorio della Slovenia, affluente del Danubio.
Sava è cognome (di alcune famiglie italiane, nobili e non).