
| Da tempo inglobata nell'abitato, in corso Italia, prospiciente la via che porta a Lizzano, trovasi la piccola cappella detta dello schiavo eretta (1700) nel punto che la tradizione locale indica come il luogo del miracolo occorso allo schiavo del barone lizzanese Marcantonio Raho o de Raho. Forse questo schiavo aveva tentato la fuga e, ripreso, gli era stato posto alla caviglia un anello di ferro con la catena. Narra la tradizione che, sfinito dalla fatica o disperato per tale dura condizione, si rivolse alla Vergine di Pasano chiedendole d'esserne liberato. All'improvviso una grossa pietra caduta dall'alto, spezzò la catena lasciandolo illeso. Lo schiavo, che non era di religione cristiana, in ringraziamento, volle battezzarsi prendendo il nome Francesco (giugno 1605). Il recente restauro dell'interno della cappella ha permesso di riportare alla luce alcune immagini realizzate a tempera raffiguranti, tra l'altro, il devoto Giosuè Antonio Mùccioli di Oria accasato in Sava, che, circa un secolo dopo (1715 circa), volle erigere la cappella a ricordo del suddetto miracolo dotandola di un beneficio. in alto, Sava, corso Italia, la cappella detta dello Schiavo che la tradizione locale indica come 'il luogo del miracolo della Madonna di Pasano' (foto M.Annoscia, 1976) rilievo della facciata prima del restauro (geomm.Gianfranco e Giuseppe Rossetti, 1994) accanto, domenica delle Palme, la benedizione degli olivi presso la cappella detta dello Schiavo (foto Valerio Pichierri, 1994) |